Adriatica Strade e Codice Etico

Etica

Codice Etico

Il Codice Etico di Adriatica Strade Costruzioni Generali S.R.L. si fonda sui valori e sui principi che hanno guidato dal 1991 ad oggi il management nella crescita del Gruppo e delle consociate operative in Italia e all’estero: onestà, correttezza e trasparenza nella gestione delle attività quali principi di comportamento irrinunciabili per uno sviluppo economico e sociale societario.

Frutto di un lavoro collegiale condiviso dagli azionisti e dai vertici aziendali, il Codice Etico di Adriatica Strade Costruzioni Generali S.R.L è uno strumento di Governance. Individua le regole generali di comportamento che devono essere osservate dai suoi amministratori e dipendenti, come da fornitori e collaboratori, con l’intento di garantire il buon funzionamento di tutti gli aspetti gestionali sia della holding sia delle società controllate in termini di responsabilità sociale, etica e ambientale. È inoltre strumento per la creazione di un ambiente di lavoro stimolante, innovativo, orientato a valorizzare il patrimonio umano.

Il Codice Etico è parte integrante del Modello di Organizzazione e Gestione che è stato adottato da Adriatica Strade Costruzioni Generali S.R.L. il 12/11/2012 ai sensi del decreto legislativo 231/2001 che estende alle persone giuridiche la responsabilità per reati commessi in Italia e all’estero da persone fisiche che operano per la società.

Codice Etico

Metodo Organizzativo D.Lgs 231/01


 

In ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 concernente la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche per reati commessi dai propri esponenti, l’Amministratore Unico Guidolin Loris, in data 12/11/2012, ha adottato un Modello di organizzazione e gestione per la prevenzione dei reati previsti dal suddetto Decreto.

I valori di trasparenza, correttezza ed integrità cui si ispira Adriatica Strade Costruzioni Generali S.R.L. oltre ad una costante attenzione alle tematiche di corporate governance, hanno rappresentato le principali motivazioni per l’adozione del suddetto Modello.

Il Modello adottato, rappresenta il risultato finale di un approfondito lavoro che ha richiesto l’analisi dei processi aziendali in cui si articola l’attività d’impresa al fine di individuare le attività nell’ambito delle quali, potenzialmente, potrebbe essere commesso uno dei reati previsti dal suddetto Decreto. Contestualmente, sono stati analizzati e implementati, ove ritenuto necessario, specifici presidi di controllo volti a limitare il rischio di commissione di uno dei reati attualmente inseriti nel Decreto.

L’individuazione delle attività a rischio di reato e la successiva individuazione e implementazione di specifici strumenti di controllo e prevenzione, ha rappresentato quindi il momento fondamentale da cui si è proceduto alla successiva redazione del Modello.

In particolare, le analisi svolte si sono ispirate, oltre alle disposizioni del Decreto, anche alle “Linee Guida per la costruzione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/01” emanate da Confindustria ed agli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali formatisi in materia.

L’approccio seguito dall’Azienda nella redazione del suddetto Modello è stato di tipo sostanziale evidenziando in modo analitico le attività potenzialmente a rischio di reato e i relativi principi e regole da osservare nella gestione di dette attività al fine di prevenire la commissione del reato, salvo il caso di elusione fraudolenta.

E’ inoltre delineato uno specifico apparato disciplinare/sanzionatorio poiché si ritiene che, per un’effettiva applicazione dei canoni comportamentali previsti dal Modello, sia indispensabile la previsione di un adeguato sistema sanzionatorio, volto a punire atti e comportamenti posti in essere in violazione delle regole di condotta contemplate dal Modello, dal suddetto Decreto e, più in generale dalla normativa societaria e penale.

Il Modello disciplina infine la costituzione dell’Organismo di Vigilanza, che è stato nominato dall’Amministratore Unico con decisione del 12/11/2012.

A tale Organo è stato assegnato l’incarico di verificare in ordine all’attuazione del modello mediante controlli e verifiche, segnalando eventuali non conformità e, ove del caso, suggerendo l’adozione e/o l’integrazione delle procedure più idonee.

Tutti possono comunicare ed inviare segnalazioni all’OdV mediante:

  • mail al seguente indirizzo: Avv. Filippo Baggio – baggio@studiolegalebaggio.it
  • lettera indirizzata all’Organismo di Vigilanza di Adriatica Strade Srl, Via Circonvallazione Est n. 5, 31033 Castelfranco Veneto (TV)

L’Organismo di Vigilanza ha il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del Modello di organizzazione e gestione – D.Lgs.231/2001 nonché sull’applicazione del Codice Etico e di Comportamento.

In linea con quanto richiesto dal Decreto e dai principali riferimenti in materia, l’Organismo di Vigilanza si caratterizza per una continuità d’azione e i suoi membri sono stati scelti nel rispetto dei principi di autonomia, indipendenza e professionalità.

La consapevolezza dell’importanza del ruolo di Adriatica Strade Costruzioni Generali all’interno della comunità in cui opera e delle conseguenti responsabilità etiche e sociali nei confronti di tutti i suoi interlocutori ha rappresentato la principale motivazione di rendere esplicito e di trasmettere all’esterno il sistema di valori che sta alla base del suo modo di essere e di agire.

Il Codice Etico e di Comportamento, approvato contestualmente al Modello, puntualizza i Valori e le regole di comportamento che hanno portato l’azienda, nel tempo, a porre come prioritaria la qualità e la correttezza delle relazioni con tutti i suoi interlocutori, sviluppando principi di gestione di qualità, sicurezza, ambiente ed etica.

L’osservanza del Modello di organizzazione e gestione – D.Lgs. 231/2001 e relativo Codice Etico e di Comportamento da parte dei collaboratori dell’impresa, è di importanza fondamentale per il buon funzionamento, l’affidabilità e la reputazione della stessa, fattori che costituiscono un patrimonio decisivo per il successo dell’Azienda.

Nel modello sono contenute procedure redatte al fine di prevenire ed a evitare la realizzazione, sia dolosa che colposa, delle seguenti fattispecie di reato:

Reati rilevanti ex D. Lgs. 231/01
  • reati contro la Pubblica Amministrazione;
  • delitti informatici e trattamento illecito di dati;
  • delitti di criminalità organizzata;
  • delitti contro la fede pubblica;
  • reati contro l’industria e il commercio;
  • reati societari;
  • delitti in materia di terrorismo;
  • delitti contro la personalità individuale;
  • delitti market abuse;
  • delitti per l’utilizzo di beni di provenienza illecita;
  • delitti per violazione della normativa in materia di sicurezza sul lavoro;
  • delitti per violazione del diritto d’autore;
  • Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria.
  • reati ambientali.

 

Il Modello di organizzazione è composto dalla seguente documentazione:

Elementi costitutivo del modello di organizzazione

Elementi costitutivo del modello di organizzazione

1) Modello organizzativo contenente la descrizione delle aree a rischio e delle procedure adottate per evitare la realizzazione dei reato..

2) Codice etico contenente i principi a cui deve essere ispirato l’esercizio dell’attività svolta per conto della società.

3) Deleghe e poteri delegati; organigramma e funzionigramma.

4) Qualità: Manuale della Qualità 9001:2008.

5) Sicurezza sul lavoro: procedure interne adottate secondo il modello BS OHSAS 18001, documento di valutazione rischi e documento per la valutazione sui rischi da interferenze redatti per la sede di Castelfranco e per i cantieri esterni di volta in volta individuati, istruzioni applicative, verifiche e controlli previsti per la prevenzione in materia di sicurezza sul lavoro, prevenzione infortuni e gestione emergenze.

6) Ambiente: Procedure ISO 14001:2004 applicate alla sede di Castelfranco Veneto e procedure specifiche in materia ambientale applicate per ogni singola altra sede.

7) Procedure per diffusione del modello a tutti i dipendenti/collaboratori

8) Istruzioni per garantire un’ampia diffusione del sistema disciplinare e sanzionatorio da applicare nell’ipotesi di violazione del modello organizzativo.

Comments are closed.